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Una commissione di lettura presieduta da noti letterati e studiosi, seleziona rapidamente i testi per stabilirne il valore effettivo, l’inserimento di Collana e le possibilità di commercializzazione; i testi vengono comunque restituiti con il commento di un curatore editoriale.

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Donne dossier

Uno studio avvincente e poderoso, fitto di notizie e concetti che portano ad una verità: le “parole delle donne” troppo spesso furono filtrate e diversamente indirizzate dagli istituti del potere religioso, politico e culturale; tutto ciò invano poiché, ancora oggi, emergono, fulgide, nelle loro voci sommerse.
La sensibile e rigorosa scrittura di un'altra donna, F. Gestri Greco, va a ricostruire la Storia negata e a ricomporre importanti figure di donne messe a tacere da quella cultura misogina che ha contrassegnato molte epoche. Dati storici incontrovertibili forniscono la drammatica ed esatta dimensione della follia travolgente prodotta dal delirio religioso e dal maschilismo: un vero e proprio dossier sulla condizione della donna in epoche e società diverse, con dati ufficiali, anche di tragica attualità, ed elementi chiarificatori emersi dall’esame di reperti storici e archeologici per gli eventi più antichi. Pittrici, scrittrici, studiose anche di materie scientifiche, furono straordinarie progressiste costrette a muoversi in un clima a loro avverso, fatti salvi pochi casi. Donne in bilico, tra sati e cilicio, burka e farsetto, silenziosamente si dibattono per un sistema paritario con il maschio e che con inesauribile amore, riescono a elaborare, nei secoli, con voce sempre più forte, una strenua difesa verso argomenti a lungo irrisolti come il rifiuto dell’autoritarismo, il rigetto dei ruoli familiari oppressivi e imposti, l’abbattimento della società patriarcale, il diritto al voto e all’istruzione.


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Toscana segreta

Un libro, affascinante e dinamico, con un repertorio di immagini composto da splendide foto, stampe rare, disegni, che ci accompagnano su per la montagna compresa tra Firenze e Arezzo, partendo dall’Alto Valdarno, alla scoperta di antiche pievi e splendidi coltivi, percorsi intensamente verdi di pascoli e crinali di foreste di abeti e faggi, colline di olivi e vigneti, angoli segreti in una terra cara ai poeti.
Il Casentino, abitato fin dall’epoca preistorica, importante centro medievale con i suoi affascinanti castelli è anche punto di riferimento e di accoglienza per la spiritualità come attestano i bellissimi eremi e santuari di Camaldoli e della Verna. Ma anche il mondo pagano brilla di luci avvolgenti per gli antichi miti tramandati e giunti fino a noi. Così anche le credenze popolari con le magiche invocazioni dei guaritori, le leggende e le tante creature fantastiche, come fate, folletti e gnomi, superstizioni, sono raccontati dall’Autrice talvolta anche con qualche tono umoristico. Antichi mestieri e risorse locali d’un tempo, dalle antiche ghiacciaie ai metati, le dure condizioni di vita, sono racchiusi in un percorso di emozioni che in poche decine di chilometri può portare molto, ma molto lontano, tra storia e tradizioni popolari, dagli stornelli ai rituali "magici", fino alle delizie della straordinaria e genuina cucina di questi luoghi. Un dizionarietto dei termini gastronomici toscani, in particolare di quelli appartenenti al territorio preso in esame, contiene anche svariate, appetitose ricette di autentica tradizione.


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Fate e Folletti della Toscana

La Toscana è universalmente conosciuta per il suo immenso patrimonio storico e artistico, per la solare bellezza dei suoi paesaggi, per la sagacia del suo spirito pratico e arguto ed anche per alcune sue tradizioni dal carattere fantastico e ludicamente irrazionale che la rendono terra incline alle leggende, al mistero e alle suggestive credenze popolari.
Da questa cultura (che affonda le sue radici nelle usanze contadine, nelle epopee medievali e nello spirito immaginifico del tardo Rinascimento) deriva un cospicuo ‘bestiario’ di creature fiabesche, di fate, di orchi, di mostri e di folletti che animano il folclore toscano. Da secoli, infatti, si tramandano le proverbiali burle del Linchetto, del Beffardello, del Boccalone e di altri elfi beffardi e dispettosi; così come si racconta che nei boschi delle Apuane vivano uomini giganteschi e pelosi che conoscono i più antichi segreti della pastorizia. Nelle campagne si vocifera di creature schive e temibili come il Gatto Mammone, il Foionco, il Barbantano e la Gatta Ignuda. Da tempo immemorabile le vecchie comari narrano storie sulla Biliorsa, sull’orchessa Cecchina o su Magorte (l’uomo selvaggio che vive sui monti); mentre le nonne toscane mettono in guardia i nipoti da certi esseri tenebrosi, come la Marroca e l’Orcotondo, che stanno in agguato nei torrenti e negli stagni.


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